Giallo Napoli
[03]- AUTRICE
- Elisabetta Surico
- AMBITO
- Identità visiva
Lettering · Editoria
Direzione artistica · Motion
Nel romanzo di Elisabetta Surico, mito, arte e storia attraversano una Napoli fatta di superficie e profondità. Ho tradotto questa doppia lettura in un logotipo intrecciato e in un sistema di immagini che lega il tufo della città al volto di Partenope.

Il racconto comincia sulla carta.
Il titolo contiene già una doppia lettura: Giallo come colore e come mistero. Negli schizzi ho cercato una relazione tra le due parole capace di esprimere la stessa stratificazione. La composizione si stringe e le aste cominciano ad attraversare lo spazio tra GIALLO e NAPOLI.

Le lettere trovano
un punto in comune.
Sono partito dall’ITC Fenice e ne ho esteso le aste per mettere in relazione i due livelli del titolo. La seconda L di GIALLO e la L di NAPOLI confluiscono in un montante condiviso. Il disegno restituisce il rapporto tra la città in superficie e quella sotterranea: due livelli, una struttura che li collega.


Una forma che attraversa le immagini.
L’intreccio rimane riconoscibile su fondi pieni, immagini e piccoli formati. Il blu notte dà profondità, l’ocra richiama la componente minerale del progetto. Le due tacche agiscono come segni di registro nelle applicazioni grafiche; sulla copertina lasciano spazio al titolo e alla figura di Partenope.






Il tufo, le squame,
la luce.
La texture gialla riprende la pietra di tufo: una materia che appartiene tanto agli edifici quanto alle cavità del sottosuolo napoletano. Le squame portano nel sistema la natura di sirena di Partenope; la grana e le striature luminose lavorano sul rapporto tra luce e ombra. Ho trattato questi elementi come impronte, conservandone irregolarità e densità.



Le storie restano
tra le pagine.
Ho scelto i soggetti dei segnalibri seguendo le presenze e i luoghi del romanzo. Le squame evocano Partenope, nella sua doppia natura di donna e sirena: il canto e l’abisso. Il tufo racconta le due città di Napoli, quella visibile e quella scavata sotto le strade. Pulcinella porta nella serie una delle figure che abitano le storie del libro. Le striature di luce richiamano il confine tra ciò che emerge e ciò che rimane nell’ombra. Quattro immagini che accompagnano la lettura e ne trattengono un frammento anche quando il libro si chiude.



Il libro raccoglie il sistema.
Il volto di Partenope emerge dalle squame e dall’ombra. Il logotipo intrecciato attraversa l’immagine, mentre il nome di Elisabetta Surico, il sottotitolo e il segno a losanga ne scandiscono la lettura. Il bianco delle lettere si distingue dal fondo scuro e porta il titolo in primo piano. Le squame e i riflessi dorati legano il ritratto al linguaggio visivo del progetto.


Tra le mani,
nella città.
Ho esplorato il passaggio del logotipo dalla pagina agli oggetti e agli spazi della lettura: il cotone di una bag, la carta dei manifesti, gli scaffali di una libreria. Sulla bag il segno vive da solo; nei manifesti torna in relazione con le squame, Pulcinella e la frase che introduce il mistero in copertina. Lo scaffale riporta il sistema al suo punto di partenza, il libro.



GIALLO NAPOLI / ELISABETTA SURICO

Identità visiva, lettering, design editoriale e direzione artistica: Dario Peluso.
Romanzo: Elisabetta Surico.
Schizzi, sequenza, costruzione del logotipo e segnalibri provengono dagli elaborati originali del progetto. Motion e montaggio sviluppati per il portfolio. La visualizzazione animata del libro è realizzata con Magnific e rifinita con la stampa originale. Le scene di lettura, libreria, bag e affissione sono mockup generativi di applicazioni proposte per il portfolio. I testi visibili nelle pagine sono brani originali composti per i mockup, non estratti del romanzo.



